Un diario di nome Matteo e la penna Simona ricordano insieme il loro proprietario, Giovanni Paolo II, la sera del 2 aprile 2005. A loro si uniscono i colombi Fiona e Piccolo: insieme parlano del Papa polacco come grande difensore della pace, della sorte dei diseredati, della vita, della libertà. E’ così che comincia il cartone animato sulla vita di Karol Wojtyla, “Giovanni Paolo II, l’amico di tutta l’umanità”, pubblicato in un DVD multilingue di 60 minuti (30 di disegno animato e 30 di documentario) dalla ‘Cavin Cooper Productions’ di Barcellona. (La Repubblica, 18 Ottobre 2006)

In fondo ce lo aspettavamo tutti: prima i film in TV, poi i fumetti… Tristi preludi ad una sorte che nemmeno il burbero Padre Pio riuscì ad evitare, a suo tempo. A questo punto – mi chiedo – perché non dedicare un cartone anche alla divina Giuseppina Ratzinger, magari con sigla originale cantata da AntiCristina D’Avena?

Arduamente trovate da Corday:

  1. Skype
  2. Biscotti al burro
  3. Gli autori di strisce comiche

Disclaimer: se non sei d’accordo con questa classifica, sei gentilmente invitato/a ad andare in quel paese (la Danimarca, appunto).

Tutto sembra essere pronto. O quasi.

Stamattina mi sono imbellettata per andare dal mio professor e l’ho trovato lì seduto, mesto, a fare esami ad un gruppo di rincoglioniti. L’ atmosfera presente nel suo ufficio è facilmente immaginabile se si presta attenzione al seguente amebeo:

Professor: «Cosa aveva fatto Gesù? Perché era morto?»

Studentessa: «Beh, era stato punito»

Professor: «Sì, ma secondo la Chiesa qual era lo scopo della sua discesa al mondo?»

Studentessa: «Morire in croce»

Nonostante tutto non me la sento di criticare la ragazza. Ma se ha detto quelle cose intenzionalmente è un genio, secondo me. Beh, se è per questo anche il mio professor è un genio (anche se sa a stento inviare le email).

Insomma, io e lui non siamo riusciti a parlare in ufficio, così ho dovuto accompagnarlo mentre si avviava a prendere l’aliscafo per Procida. Lui mi ha detto tutte le cosucce relative alla tesi mentre camminava con passo spedito ed un leggero affanno.

Prima che stramazzasse al suolo ci siamo salutati ed io mi sono avviata verso casa tutta allegra e fringuellante.

I touch myself

Le fanciulle del coro della Scala di Milano (così dicono le fonti) cantano una versione originalissima di “I touch myself” dei Divinyls. E lo fanno molto bene.

[odeo=http://odeo.com/audio/397590/view]

Insomma, alla fine lo abbiamo acquistato. Ci è venuto a costare meno di quanto abbiamo speso per il pulmino Bologna-Casalecchio + taxi (con un autista pazzo che inveiva contro le carte di credito). Per montarlo abbiamo perso 3 chili pro capite ed abbiamo trasformato il monolocale in una sezione della catena di montaggio della Fiat. In tutto si trattava di quattro stecche di legno truciolato, qualche pannellino di plastica e vari tipi di bulloncini e chiodini. Una pizza ha poi placato gli animi e dato pace allo stomaco affranto per colpa degli acidi in sovrapproduzione.

La gru e la giraffa

Una bellissima animazione in 2D realizzata dall’artista argentino Vladimir Bellini.

Gorilla e kebab

Le giornate passano in fretta ultimamente. K. è di là che fa la doccia (calda), mentre aspettiamo che arrivi il tipo a portare la lavatrice. Fino ad oggi abbiamo lavato i vestiti nel bidet e non è andata poi così male, devo dire. La tesi da completare incombe come un gorilla in sovrappeso sulla schiena e mi sono un po’ rotta le scatole del kebab. Solo un po’.

Potentissimo video-remix di quel grande genio che sta dietro www.saam.tv

Deosai

deosai.jpg

Deosai: una regione tra Himalaya e Karakoram. Non ci sono alberi.

L’immagine è di Imran Ahmed.

Equilibri di coppia

Più vado avanti e più mi rendo conto che l’unica cosa che può contribuire a costruire un rapporto interpersonale stabile è l’avere disinteressi in comune. Insomma: se una cosa ti è indifferente e al tuo partner piace tantissimo, puoi sempre sperare di appassionarti ad essa un giorno. Ma se quella cosa la odi, la odierai per sempre e nessuno – nemmeno la persona a cui vuoi bene – ti farà cambiare idea. Anzi, potrà solo fartela odiare di più.

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